Per poter conoscere con sicurezza le agevolazioni fiscali che è possibile ottenere sulle ristrutturazioni edilizie, ecco che è importante capire quali bonus sono stati prorogati fino al 2022. Le ristrutturazioni edilizie sono un incentivo alla miglioria di edifici già esistenti, che puntano ad una efficienza energetica ottimale e a un impatto ambientale minore possibile.

Altresì, bonificare vecchie case invece di costruirne di nuove è uno modo per salvaguardare anche l’aspetto urbanistico. Pertanto il sostegno verso privati o aziende che vogliono iniziare qualsiasi tipo di intervento migliorativo, viene messo in atto tramite delle agevolazioni fiscali ottenute tramite numerosi bonus, prorogati anche nel 2022.

In questo articolo vedremo nello specifico quali sono stati i bonus prorogati al 2022 che sono tuttora attivi e validi per poter ottenere le agevolazioni fiscali relative. Che verranno elargite entro i 5 o i 10 anni successivi, in base al tipo di bonus, tramite la dichiarazione dei redditi.

Può essere utile sapere che, oltre all’agevolazione dovuta ai bonus prorogati al 2022, è possibile portare in detrazione anche le spese correlate alla riuscita degli interventi messi in atto: spese di progettazione, perizie eseguite, oneri di urbanizzazione, tributi pagati per le autorizzazioni ai lavori come bolli, imposte e iva.

Bonus ristrutturazione

Partiamo con il bonus ristrutturazione, attivo e valido tra i bonus prorogati 2022 ancora con aliquota al 50% su un importo massimo di 96.000,00 euro. Percentuale aumentata grazie al Decreto Rilancio per favorire la ripresa economica. La base di partenza di questo bonus è con un’aliquota del 36% su un importo massimo di 48.000,00 euro. Ma fino al 31 dicembre 2024 gli incentivi per la ristrutturazione sono ancora validi grazie a questi bonus prorogati al 2022 e oltre. Questa agevolazione fiscale è recuperabile nei successivi 10 anni, dopo i lavori di ristrutturazione eseguiti.

requisiti necessari perché questi bonus prorogati al 2022 vengano accettati, prevedono che gli interventi da eseguire siano destinati a determinati scopi. Infatti la ristrutturazione edilizia deve essere eseguita:

  • per attività di demolizione o costruzione di vario genere (per esempio soffitte o mansarde). Per realizzare o trasformare delle stanze, come un balcone;
  • per la costruzione di strumenti e dispositivi adatti a migliorare la mobilità delle persone portatrici di handicap e per l’eliminazione di barriere architettoniche;
  • per il restauro, le bonifiche e il risanamento, atto a conservare l’edificio, tramite l’eliminazione di contesti di degrado. L’innalzamento dei soffitti e lavori per assecondare una maggiore aerazione dei locali dell’edificio;
  • la costruzione di posti auto e autorimesse;
  • gli interventi adatti a prevenzione infortuni domestici, furti e atti illeciti;
  • la cablatura dell’edificio;
  • la manutenzione ordinaria dedicata al rinnovo delle finiture interne ed esterne della casa, la sostituzione di infissi di porte o finestre, il controllo di funzionamento e stato di salute degli impianti già esistenti;
  • la manutenzione straordinaria, come la realizzazione muraria di nuove porte e finestre esterne, la sistemazione di scale o rampe, l’installazione di ascensori, costruzione di servizi igienico-sanitari, ecc.

Per dettagli sugli interventi di questo tipo, che prevedono nello specifico manutenzione ordinaria o straordinaria nell’edificio, può essere comodo verificare cosa rientra nelle ristrutturazioni edilizie del 2022.

Bonus idrico

Anche il bonus idrico è rimasto tra i prorogati 2022 ed è dedicato a favorire il risparmio di acqua, incentivando interventi su rubinetti e sanitari oramai obsoleti. I quali disperdono in modo eccessivo l’acqua, la regolano male e peggiorano altresì lo stile di vita degli abitanti della casa.

Per tale motivo è stato pensato ad un rimborso fino a 1.000,00 euro senza limiti di ISEE, sulla spesa sostenuta per chi compra e sostituisce per esempio, i vasi sanitari con modelli più moderni e a scarico ridotto.Grazie alla Legge di Bilancio, anche l’idrico è tra i bonus prorogati 2022, per merito di un fondo stanziato, necessario a coprire le domande accettate dall’organo che si occupa di questa agevolazione.

Infatti la gestione di questo particolare bonus prorogato al 2022, è organizzata dal Ministero della Transizione Ecologica. Utilizza il “fondo per il risparmio di risorse idriche”, stanziato per questo obiettivo, per coprire, fino ad esaurimento scorte, le domande relative al bonus idrico.

In questo caso il bonus è accessibile tramite un importo erogato in base alla singola richiesta, fatta per un solo immobile, di un intervento di efficientamento idrico specifico, dedicato alla miglioria sopra citata. L’importo ottenuto del bonus idrico, non procura reddito e non verrà conteggiato ai fini ISEE.

Tra i bonus prorogati 2022, il bonus idrico è destinato ai proprietari maggiorenni di edifici già esistenti o di singole unità abitative, ed è abilitato su tutto il territorio italiano.

Ecco quali sono nello specifico gli interventi che permettono l’acquisizione del bonus idrico:

  • sostituzione dei sanitari in ceramica con apparecchi a scarico ridotto;
  • installazione di nuova rubinetteria, di soffioni o di colonne doccia con limitazione del flusso d’acqua.

Nelle spese che rientrano nel bonus idrico, si comprendono anche la fornitura, la posa e l’installazione, eventuali lavori murari e collegamenti necessari per realizzare l’intervento. La domanda per questo bonus va fatta in via telematica, indicando tutti i dati del beneficiario, l’importo speso e le specifiche di tutti gli interventi eseguiti, dati catastali, dichiarazione di non aver fruito di altre agevolazioni per questa tipologia di intervento, fatture e pagamenti effettuati, qualsiasi documento necessario a rendere efficace la domanda.

Altri bonus

Gli altri bonus prorogati al 2022 sono i seguenti:

    • in primis bonus facciate 60%, richiedibile solo fino al 31 dicembre 2022;
  • ancora per tutto il 2022 il decreto sostegni bis, dedicato ai mutui prima casa per gli under 36 (ISEE fino a 40.000,00 euro);
  • il bonus verde 36%, per sistemazione aree verdi di edifici privati e condominiali. Proroga fino a tutto il 2024 con un importo do spesa massimo di 5.000,00 euro;
  • ecobonus del 50% e 65%, destinato all’efficientamento energetico di impianti e di edifici. Questo è tra i bonus prorogati fino al 31 dicembre 2024;
  • il bonus mobili sempre al 50%, prorogato fino a tutto il 2024, per acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe energetica A o A+, con un tetto massimo di 10.000,00 euro;
  • il sismabonus rimane, con aliquota variabile dal 50% al 80% in base agli edifici e alla loro ubicazione. Prorogato oltre 2022, infatti le detrazioni fiscali sono richiedibili fino a fine 2024;
  • il superbonus, mantenuto anche nel 2022 ma con aliquote decrescenti:110% fino al 31/12/2023, 70% nel 2024 e 65% nel 2025.

Per curiosità e informazioni dedicate ai bonus più interessanti, consigliamo l’articolo superbonus 110%.

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