Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente sensibilità verso le tematiche ambientali, optare per soluzioni abitative ecosostenibili rappresenta una scelta di rilevante importanza strategica, sia per gli individui che per la collettività.

Perché scegliere una casa ecosostenibile? Le motivazioni sono molteplici e vanno ben oltre la semplice tutela ambientale:

  1. incentivi e agevolazioni;
  2. efficienza energetica e risparmio in bolletta;
  3. evitare sprechi idrici.

1. Incentivi e agevolazioni

La lotta al cambiamento climatico è un tema così urgente che anche le istituzioni se ne stanno occupando con un’attenzione sempre maggiore. Negli ultimi anni, a livello nazionale ed europeo, sono stati approvati provvedimenti che incentivano la costruzione di case a basso impatto ambientale.

Entro il 2030 l’Unione Europea si è posta l’obiettivo di ridurre la quantità di emissioni almeno del 55% rispetto al livello del 1990. Per farlo è fondamentale intervenire sugli edifici abitativi e commerciali affinché riducano i consumi e le emissioni climalteranti. Per questo nel 2023 è stata approvata la Direttiva Europea sulle Prestazioni Energetiche degli Edifici, meglio conosciuta come Direttiva “case green”.

La direttiva che vede come protagonista la casa ecosostenibile prevede che entro il 2030 gli edifici residenziali raggiungano almeno la classe energetica E, per poi raggiungere la classe D entro il 2033. Gli edifici pubblici e non residenziali, invece, devono raggiungere la classe energetica E entro il 2027 e la classe D entro il 2033. Infine, è stato stabilito che dal 2028 in poi tutte le nuove costruzioni debbano essere a emissioni zero.

La classe energetica di un edificio dipende da:

  • materiali usati nella costruzione;
  • livello di isolamento termico;
  • tipologia di sistemi di riscaldamento e raffreddamento;
  • sistema di approvvigionamento di energia e consumi energetici.

Per rispettare questi obiettivi, il governo italiano ha garantito incentivi agevolazioni per promuovere la costruzione e restaurazione di case green, in modo che le abitazioni degli italiani si avvicinino sempre di più all’impatto zero.

Il più importante di questi incentivi è il cosiddetto Ecobonus, che è stato prorogato per tutta la durata del 2024: si tratta di un’agevolazione fiscale per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici. Consiste in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES, la cui entità varia in base al tipo di intervento.

Per la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%, ma per alcuni è del 50%. Tra gli interventi incentivati dall’Ecobonus ci sono quelli che garantiscono l’impiego di energie alternative, come l’installazione di pannelli solari, caldaie a biomassa e caldaie a condensazione di classe A.

Sono promossi anche l’installazione di infissi alle finestre per non disperdere il calore, i lavori di coibentazione dell’involucro e la posa in opera di sistemi di termoregolazione evoluti per la produzione di acqua calda.

2. Efficienza energetica e risparmio in bolletta

Una delle caratteristiche principali delle case ecosostenibili è l’efficienza energetica, che si traduce nell’impiego di tecnologie avanzate e metodologie operative capaci di fornire prestazioni equivalenti a quelle ottenute con i combustibili fossili, ma con un consumo energetico notevolmente ridotto.

Per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione esistono ormai moltissime soluzioni.

Il primo passo è sicuramente l’utilizzo di energie rinnovabili. È possibile produrre energia pulita grazie all’installazione di solari termici o pannelli fotovoltaici, turbine eoliche e sistemi di cogenerazione.

Anche un buon isolamento termico permette di risparmiare una quantità considerevole di energia, riducendo la dispersione di calore durante l’inverno e l’accumulo durante l’estate. È possibile, per esempio, installare un cappotto termico per mantenere costante la temperatura negli edifici e diminuire il tempo di accensione degli impianti di climatizzazione e riscaldamento.

Un’altra soluzione molto efficace è scegliere infissi a bassa emissività termica che riducono la dispersione di calore. Per una casa ecosostenibile, è consigliabile anche installare impianti di ventilazione, riscaldamento e condizionamento dell’aria moderni ed efficienti, come caldaie a condensazione, sistemi di raffrescamento evaporativo o pompe di calore ad alta efficienza.

Anche le nuove tecnologie sono un valido alleato contro lo spreco di energia: grazie agli impianti di domotica per la casa è possibile ridurre gli sprechi e rendere gli edifici più sostenibili. I sensori di movimento, per esempio, spengono le luci quando non c’è nessuno nella stanza, mentre i termostati intelligenti adattano la temperatura della casa all’orario e alle esigenze dei proprietari.

L’efficienza energetica riduce le emissioni di gas serra, fa bene al pianeta e garantisce un notevole risparmio in bolletta. Una casa ecosostenibile, infatti, ha costi di gestione più bassi perché richiede molta meno energia per funzionare a parità di prestazioni.

Per comprendere l’entità del risparmio basti pensare che, secondo il 12° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica elaborato dall’ENEA, grazie agli interventi di efficienza energetica, l’Italia ha risparmiato ben 3 miliardi di euro nella fattura energetica nazionale del 2022.

3. Evitare sprechi idrici

Oggi come non mai, diminuire il consumo di acqua è fondamentale per fare bene all’ambiente e agli esseri viventi che lo abitano. Le risorse idriche sono presenti sul nostro pianeta in quantità limitata e rischiano di diminuire ulteriormente.

Secondo i dati ISTAT, in Italia sprechiamo ogni giorno 157 litri d’acqua per abitante solo a causa di infrastrutture di distribuzione ormai fatiscenti. Gli ambienti domestici sono il luogo in cui avviene il maggior consumo di acqua, per questo motivo è fondamentale orientare le proprie scelte e abitudini quotidiane verso una maggiore consapevolezza sul tema.

I piccoli accorgimenti quotidiani, come chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o preferire la doccia alla vasca da bagno, sono fondamentali, ma risultano spesso insufficienti.

Una delle principali caratteristiche di una casa ecosostenibile, in grado di fare davvero la differenza, è evitare sprechi idrici.

In una casa green, infatti, lo spreco dell’acqua è ridotto al minimo grazie all’uso di impianti idraulici progettati appositamente per il riciclo e la conservazione delle risorse idriche. Un ottimo esempio sono i sistemi di trattamento delle acque, come gli impianti di recupero dell’acqua piovana, che permettono di riutilizzare le acque meteoriche in ambito domestico dopo averle filtrate e depurate.

In questo modo, è possibile usare l’acqua potabile solo quando è strettamente indispensabile, per esempio per cucinare. Per le altre attività domestiche, come le pulizie o l’irrigazione, è possibile servirsi di acqua piovana per limitare gli sprechi.

Anche la domotica ecologica può aiutare a ridurre lo spreco di acqua: i sensori rilevano la presenza di persone nel bagno e attivano gli apparecchi igienici solo quando necessario, mentre i sistemi di irrigazione automatizzati funzionano in base alle condizioni meteorologiche e alle esigenze delle piante.

Vivere in una casa ecosostenibile è una scelta vantaggiosa non solo per il pianeta, ma anche per chi lo abita. Scopri come costruire una casa ecosostenibile, noi di Gruppo Martinelli, grazie all’esperienza di lungo corso maturata nel settore, possiamo guidarti nella scelta delle soluzioni più adatte alle tue esigenze e aiutarti a rendere la tua abitazione più green, godendo di tutti i vantaggi che ne derivano.

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