In questo articolo parleremo di ISA per manutentori e certificatori: cosa c’è da sapere? Per ISA si intende l’indice sintetico di affidabilità che viene calcolato ai fini di verificare il comportamento al livello fiscale di un cittadino che ha partita iva e che lavora in un determinato settore. Come vedremo, non tutti i codici ATECO rientrano in questo calcolo obbligatorio. Ma codici associati ad una professione come quella di manutentori e certificatori, rientrano nell’obbligo ISA.

L’indice sintetico di affidabilità ISA è stato introdotto durante l’anno 2018, a sostituzione degli studi di settore che venivano eseguiti in mancanza di questo metodo. ISA è uno strumento di calcolo che viene applicato dall’Agenzia delle Entrate e mira a:

  • verificare in modo preciso e chiaro gli obblighi tributari del professionista;
  • stimolare la spontanea dichiarazione di redditi imponibili del contribuente;
  • identificare, tramite una scala valori, l’affidabilità dell’imprenditore;
  • intensificare la collaborazione tra le parti, avvisando e comunicando scadenze ed eventuali pendenze;
  • premiare i contribuenti più attenti, dando loro dei benefici che garantiscono delle agevolazioni specifiche.

L’ISA viene redatto tramite un modulo da completare, da inviare insieme alla dichiarazione dei redditi. E anch’esso viene calcolato facendo riferimento all’anno d’imposta precedente a quello corrente. Ma vediamo come, anche grazie al Decreto Rilancio, sono state apportate delle modifiche sull’ISA che leggeremo di seguito.

Di cosa si tratta

Ecco di cosa si tratta quando parliamo di ISA e del calcolo dell’indice sintetico di affidabilità. Il metodo utilizzato per ottenere L’ISA di un’attività tiene conto di più fattori: il primo elemento si basa, come abbiamo già detto, sugli indicatori di affidabilità fiscale del professionista, il secondo elemento è determinato dagli indicatori di anomalie, come per esempio redditi non dichiarati.

Nel dettaglio ecco come avviene il calcolo ISA:

  • si usa un metodo statistico-economico sulla situazione professionale del manutentore e certificatore;
  • viene eseguita una valutazione ed elaborazione dei dati e delle informazioni sui loro vari periodi d’imposta;
  • la sintesi dei valori riscontrati, permette di verificare la coerenza di gestione dell’attività professionale o d’impresa;
  • viene effettuato il confronto con i corretti adempimenti fiscali da parte del professionista manutentore o certificatore.

Come abbiamo precedentemente detto, il calcolo ISA viene stabilito tramite una media sui dati che viene valorizzata per mezzo di una scala di affidabilità fiscale che si estende da 1 a 10. Più alto è il valore raggiunto dal calcolo, più sarà possibile per il professionista ottenere dei benefici, grazie ad un calcolo ISA che ne garantisce l’affidabilità sugli adempimenti dedicati alla sua impresa. Questo strumento di controllo ISA viene supervisionato anche da una commissione di esperti istituita appositamente per verificare che questo metodo di calcolo rispetti la realtà dell’attività d’impresa alla quale si riferisce

Dopo quindi un identikit degli ISA della storia professionale del manutentore o certificatore, si effettua un’analisi complessiva e si confronta con l’effettiva gestionale professionale. Per poter fare questo, è necessario che il professionista compili il modulo ISA adatto al suo lavoro d’impresa e che indichi i propri dati economici, contabili e strutturali che risultano rilevanti per il conteggio e la valutazione ISA per stabilire l’affidabilità fiscale da 1 a 10.

Le novità

Tra le novità dedicate al metodo ISA ecco che sono stati approvati a gennaio 2022, 175 modelli per poter determinare l’indice sintetico di affidabilità fiscale di molti imprenditori e professionisti, come anche i manutentori e certificatori. Questi moduli si rifanno a dei specifici modelli chiamati MoB (modelli di business) che andranno a comprendere più professionisti in base alle loro caratteristiche simili e in base alle variabili dovute a stime e calcoli determinati anche dalle soglie di riferimento degli indicatori elementari.

In generale, i settori sottoposti alla disciplina dell’ISA sono quelli che si estendono nel campo dell’agricoltura, delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali. In base alla propria attività, è necessario avvalersi del modello ISA adatto e inviarlo tramite le modalità richieste, insieme alla dichiarazione dei redditi.

Anche per l’anno 2022 i modelli ISA tengono valido uno dei tre motivi di esclusione precedentemente stabiliti per l’emergenza Covid, che ha causato degli effetti economici negativi. La causa di esclusione al calcolo ISA è destinata a quei contribuenti che, durante l’anno 2021, hanno subito una diminuzione dei ricavi e dei compensi del 33% rispetto all’anno 2019 (anno pre pandemia).

In merito a questa situazione, è possibile riscontrare future variazioni, che verranno prese in considerazione in base allo stato evolutivo delle cose.

In ogni caso, il calcolo ISA non è obbligatorio per chiunque, infatti ne sono escluse per esempio le attività all’inizio della loro impresa o alla loro cessazione. O soggetti che hanno un regime fiscale forfetario o dei minimi.

Ricordiamo inoltre che, visto i 175 moduli disponibili, è necessario avvalersi del modulo ISA corretto in base al proprio codice ATECO. Come per esempio nel caso di professionisti addetti all’ “Installazione di impianti elettrici, idraulico – sanitari e altri impianti”, il modulo corretto ISA da compilare è il BG75U.

I requisiti

Ma ora diamo un’occhiata ai requisiti che è conveniente avere per poter fruire dei vantaggi di cui abbiamo parlato precedentemente. Infatti, grazie al valore ISA sull’affidabilità fiscale raggiunto, è possibile per i professionisti manutentori e certificatori, essere esclusi da alcuni tipi di controlli o beneficiare di riduzioni sui termini di accertamento da parte dell’Agenzia delle entrate. Ancora, è possibile ottenere l’esonero dal visto di conformità dovuto per la compensazione dei crediti d’imposta.

Ma vediamo meglio nello specifico, in base ai seguenti punteggi ottenuti dal calcolo ISA, quali sono i benefici:

  • per un punteggio uguale o superiore a 8, si ottiene per l’appunto, l’esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti;
  • per un punteggio uguale o superiore a 8,5 si è esonerati dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;
  • per un punteggio uguale o pari a 9, si viene esclusi dal calcolo ISA per le società non operative, a condizione che il reddito totale accertabile non superi di due terzi il reddito dichiarato.

Il punteggio calcolato ISA tiene conto anche di eventuali errori in fase di compilazione, per migliorare l’affidabilità ISA può essere utile integrare con indicazioni e informazioni che incideranno positivamente sugli indicatori elementari.

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